gallery/02b - l'ignoto
gallery/07 - memento asgard
gallery/14 - de hominum

" . . . realizza prodotti ad alta carica creativa, partendo dallo studio dei materiali e da una visione spaziale intimamente connessa alla sua consuetudine con la plasticità.

Plasma sabbia, stucchi, plastica, metallo e cotone.

Così la stoffa resta morbida e insieme consistente, se spalmata di diverse mani di prodotti la cui composizione deve restare un mistero.

EdO riesce, insomma, anche con la stoffa, a dar forma a una prospettiva solida tridimensionale.

Da buon architetto, “costruisce” composizioni materiche che sconfinano con l’astrazione.

Se il paragone non sembrasse “sacrilego” ai Soloni dell’arte, EdO potrebbe definirsi un Burri in sedicesimo, attento ai volumi e spesso orientato al monocromo, perché la forza sta tutta nell’esuberanza della plasticità, che canta nell’esaltazione della luce.

Un artista di cui sentiremo ancora parlare.“

 

          Sandro Francesco Allegrini (Perugiatoday - 22 febbraio 2017)